“Unspoken Connection”: Domenico Quaceci
18
SAB
17.00
ANTICO REFETTORIO COMPLESSO MONASTICO SANTA MARIA IN GERUSALEMME
18
SAB
CITY CONCERT
18
SAB
17.00

“Unspoken Connection”: Domenico Quaceci

17.00
ANTICO REFETTORIO COMPLESSO MONASTICO SANTA MARIA IN GERUSALEMME

Programma

In collaborazione con L’Associazione “l’Atrio delle Trentatrè onlus”

Vincitore del concorso “Una Musica per Piano City Napoli 2025”

Unspoken Connection

Ingresso
Fairytale
“Benvenuti. Sono Domenico Quaceci, e questa era ‘FairyTale’. Ho scelto di iniziare ogni concerto con questo brano perché per me la musica è come entrare in una favola: un luogo sospeso dove le emozioni parlano senza bisogno di parole. Attraverso le note, possiamo connetterci a storie e sentimenti che non hanno bisogno di essere spiegati.
Oggi vi invito a seguirmi in questo viaggio, in cui le melodie racconteranno ciò che a volte le parole non riescono a esprimere.”

Capitolo 1: Il Coraggio di Salpare
Primo Viaggio –  Ukiyo
“Ogni connessione nasce da un primo passo, da una scelta coraggiosa. Ogni viaggio inizia con la decisione di lasciare il porto sicuro per esplorare l’ignoto.
’Primo Viaggio’ racconta proprio questo momento: l’attimo in cui si lascia ciò che è familiare per avventurarsi in qualcosa di nuovo.
Subito dopo, con ‘Ukiyo’, omaggio a Debussy, ci immergiamo in un mondo sospeso, dove la realtà si dissolve nei sogni e nei ricordi. Perché a volte, i viaggi più straordinari accadono dentro di noi, senza bisogno di muoverci.”

Capitolo 2: Tempeste e Riflessioni
Cold Wind – Memorie d’Acqua – Colori d’Autunno
“Ogni viaggio, dentro e fuori di noi, porta con sé momenti di incertezza e riflessione.
’Cold Wind’ rappresenta quel vento freddo che ci sorprende all’improvviso, annunciando il cambiamento, una sfida imminente. Sono i momenti in cui ci stringiamo la sciarpa e alziamo il colletto, preparandoci a resistere.
Poi arriva il tempo della quiete e della memoria. ‘Memorie d’Acqua’ è uno specchio liquido in cui si riflettono le esperienze vissute, i frammenti di ciò che siamo stati e di ciò che avremmo potuto essere.
Infine, volgiamo lo sguardo altrove, ai colori dell’autunno. Questo brano celebra la bellezza effimera della natura che si prepara al riposo: un’esplosione di colori che non è una fine, ma un arrivederci, con la speranza della rinascita.”

Capitolo 3: Dialoghi e Silenzi
A Conversation –  Unspoken
“Le connessioni più profonde non nascono solo dalle parole, ma anche dai silenzi.
’A Conversation’ è ispirato a quelle conversazioni intense, piene di sfumature, dove le emozioni si intrecciano tra momenti di accordo e contrasto.
Ma a volte, il silenzio racconta molto di più. ‘Unspoken’ celebra proprio quei momenti in cui non servono parole: un gesto, uno sguardo, una pausa possono dire tutto. La musica, come la vita, è fatta tanto di suoni quanto di spazi vuoti, e sono questi a darle significato.”

Capitolo 4: Danze della Vita
Fiore di Primavera – La Ballata delle Cose Nascoste – Carillon – Lettere
“La vita è una danza tra momenti di gioia, scoperta e nostalgia.
’Fiore di Primavera’ ci ricorda che la bellezza più autentica è spesso nelle cose semplici, nei dettagli che diamo per scontati.
’La Ballata delle Cose Nascoste’ parla di connessioni invisibili. Immaginate una ballerina che si muove in una stanza e, con i suoi passi, collega tra loro fotografie di persone sconosciute. Ogni filo rosso che unisce queste immagini rappresenta le connessioni che ci sfiorano senza che ce ne accorgiamo.
’Carillon’ è un promemoria: come un carillon ha bisogno di essere ricaricato per suonare, così anche noi dobbiamo ricordarci di nutrire ciò che ci fa sentire vivi.
E infine, ‘Lettere’. Quante parole restano non dette? Quante lettere scritte e mai spedite? Questo brano è dedicato a tutti quei pensieri che rimangono sospesi, tra il desiderio di essere espressi e la paura di farlo.”

Finale
Travel
“E così, il viaggio volge al termine. ‘Travel’ è un ultimo passo, un’ultima corsa verso l’ignoto. Perché ogni storia finisce solo per lasciare spazio a un nuovo inizio.
La musica crea connessioni senza bisogno di parole: spero che, in qualche modo, questa serata sia stata anche la vostra storia, la vostra connessione.”