CITY CONCERT
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“Sardegna e Jazz. Arcipelago di suoni”: Guido Coraddu
Programma
In collaborazione con l’Associazione “L’Atrio delle Trentatrè onlus”
Maria Giacobbe nel suo romanzo “Arcipelaghi” prende l’avvio da un viaggio di ritorno in Sardegna. L’isola, vista dall’alto dell’aereo, “le appare antichissima, come un fossile o un meteorite (…) Dapprima i contorni che emergono netti dalla spuma del mare azzurro le si rivelano come atolli (…) l’isola, vista dall’alto, con il suo contorno di isole minori, appare come una serie di arcipelaghi” (Nicola Tanda, da Itinera – Studi in memoria di Enzo Cadoni, ed. Democratica Sarda 2001).
Nel 2022, con il CD “Miele Amaro”, ho avviato una esplorazione della musica jazz prodotta dagli autori sardi, alla ricerca di un denominatore comune che identificasse l’approccio dei musicisti nel confrontarsi con la propria identità insulare, e l’esistenza di uno specifico “jazz sardo”. Dal lavoro emerge piuttosto un Arcipelago di esperienze, un caleidoscopio di stili e punti di vista: che sia proprio questa la caratteristica del jazz sardo ?
In Arcipelaghi ho focalizzato la produzione isolana di questi primi vent’anni del XXI secolo: nelle trascrizioni ed improvvisazioni pianistiche si può ascoltare la tromba di Paolo Fresu e l’arpa di Marcella Carboni, la chitarra preparata di Paolo Angeli ed il sassofono di Enzo Favata: tre generazioni di musicisti in un percorso attraverso i sentieri che dalla Sardegna portano al Jazz… e ritorno.