VISITA GUIDATA DEL
COMPLESSO DI S. PAOLO MAGGIORE

Ore 14 - solo su prenotazione, costo € 5 a persona
Info e prenotazioni:
teatininapoli@padriteatini.it
Tel. 3930657905

Il complesso monumentale di San Paolo Maggiore è un luogo ricco di storia, architettura, arte e spiritualità. L’antica basilica, che un tempo fu il tempio dei Dioscuri, era situata nell’aria corrispondente al Foro romano di Neapolis, edificato nel I sec. dopo Cristo come un singolare monumento di età tiberiana. Nel 1538 la basilica di San Paolo Maggiore fu affidata all’Ordine dei Chierici Regolari detti Teatini, i quali furono fondati nel 1524 a Roma da Gian Pietro Carafa (napoletano e futuro papa Paolo IV), san Gaetano Thiene, Bonifacio de Colli e Paolo Consiglieri.

I Teatini subito iniziarono grandi lavori di ristrutturazione e di ampliamento creando un vero e proprio complesso monumentale che divenne anche la loro Casa Madre per la presenza dei sepolcri dei santi Teatini: San Gaetano – inventore del presepe napoletano, Sant’Andrea Avellino, Beato Giovanni Marinoni – ispiratore del Monte di Pietà (futuro Banco di Napoli), Beato Paolo Burali d’Arezzo e tanti altri venerabili Teatini.

Per attuare i lavori di restauro ed allestimento i Teatini chiamarono i più grandi architetti:F. Grimaldi C.R., P. Caracciolo, F. Sanfelice; pittori come B. Corenzio, M. Stanzione, A. Vaccaro, A. D’Elia, S. Cirillo; marmorari come N. Tammaro, D. Lazzari, P.A. Valentini, B. Mori; e scultori come A. Falcone, D. A. Vaccaro (il suo capolavoro la statua dell’Angelo Custode è situato nella navata centrale della basilica).

La sagrestia barocca della basilica fu dipinta da Francesco Solimena ed è il suo capolavoro, anche detta “piccola cappella sistina”, con due immensi affreschi che rappresentano le due cadute di San Paolo Apostolo e di Simon Mago. Anche lo stesso convento fu largamente ampliato, furono costruiti vari chiostri, di cui uno di particolar rilievo, cosi detto monumentale con il pozzo e le colonne del tempio antico.

La Basilica di San Paolo Maggiore fu anche un luogo privilegiato per la musica. Già dal 1538 i Teatini nella recita del breviario utilizzarono il “more theatinico”, e dal 1601 introdussero nella loro liturgia il canto polifonico. Qualche anno dopo fu creata la Cappella Musicale di San Paolo Maggiore, dove per le celebrazioni si recava lo stesso viceré. La basilica fu famosa per il canto della Passione di Cristo ma anche per il canto della Pastorale, motivo di grande devozione dei Teatini al presepe. La basilica di San Paolo Maggiore nel XVII – XIX fu famosissima per i suoi “miglior presepi fatti per la Città”, “che è proprio dei Teatini, che le funtioni di Chiesa le fanno con singolar pompa e maestà”(cit. da Diari di San Paolo 13.IX.1686).

Nella basilica di San Paolo, lungo. i secoli, hanno lavorato grandi musicisti come Cataldo Amodei, Gaetano Veneziano, Scipione Stella C.R., il quale ha inventato due strumenti musicali: “tricembalo” e “pentorgano”, hanno cantato inoltre i più famosi cantanti come il soprano don Antonio di Nola, il soprano Matteo Sassano, il soprano Domenico Antonelli e il tenore Giambattista Merola etc.

I Teatini furono fra i primi a Napoli ad introdurre nella loro chiesa il canto dal “palchetto alla Venetiana” o la così detta “musica a basso”, che permetteva non soltanto di vedere i musicisti, ma soprattutto di ascoltare e capire meglio le parole del canto.

Lunga la storia in questo complesso di San Paolo Maggiore hanno vissuto e lavorato vari Teatini scrittori, liturgisti, canonisti, moralisti, astronomi etc.